













non sono morta, ecco. lo so che mezzo mondo ci spera, ma ancora no, tengo botta.
dall'alto di un hime-cut pauroso costruito in uno dei sabati pomeriggio di luglio, dai miei milioni di debiti, il sogno continua.
tra poco un area gioco e a settembre un ciclo di mostre di fumetto di artisti nuovi (e giovanissimi, tra cui uno a dir poco f-e-n-o-m-e-n-a-l-e per l'età che ha) di cui sicuramente parlerò più avanti, piccoli passi per aprire l'area gothic lolita (nome probabile per la brand "Stars Are Crashing", spesso e volentieri proverò ad usare Calliope - il personaggio che disegnavo tempo fa - con un po' di restyling - non troppo però).
sto diventando profondamente dislessica, ma ho anche parecchia voglia latente di scrivere, quindi auspico in una partenza in pompa magna per il blog-mini sito della Tana... ho già una scaletta pronta, manca solo partire a scrivere e un buon layout - che è un work in progress ma c'è da star tranquilli.
ormai cucio come una matta, anche se è un po' che non faccio commissioni. ne sento la mancanza, quindi se volete qualcosa, la mia mail vi aspetta come anche i messaggi privati.
spero di riscrivere presto, anche se questo ho deciso che sarà un punto a capo.
temo di non essere più capace di scrivere. dall'ultima volta che ho scritto qualcosa di vagamente esaustivo e decente è passato tantissimo tempo, sul serio. credo di essere in grado di fare solo elenchi, liste. "è successo questo, questo e questo", la mia vita si è ridotta a questo. credo sia dovuto al fatto che faccio molte e poche cose contemporaneamente, sono affezionata ad alcune delle mie routine ma non riesco più a ritagliarmi del tempo dove non penso a niente.
vabbeh, credo sia piuttosto normale nella mia vita, questo.
di rilevante ho solo questo da dire: ho scoperto come ho fatto a smagnetizzare il mio bancomat (maledetto portafoglio con la calamita per chiusura!), sto cucendo a mano come una dannata, per la prima volta nella mia vita vado a farmi fare le sopracciglia da un estetista, ho le unghie conciate peggio di tutta la mia vita e oggi devo farmi una manicure seria e devo ancora mettere mano al codice per il mini-sito blog della fumetteria (lo so, sono pessima).
visto che devo aspettare ancora una mezzoretta prima di andare a docciarmi, comincio a buttar giù qualcosa e poi stasera mi metterò seriamente a lavorarci su, almeno finchè non arriva il kareshi.
tra di noi va tutto bene, forse meglio che mai, seriamente. la mia fissa per hello kitty sta raggiungendo proporzioni endemiche... e non vedo l'ora che torni un po' il fresco per rivestirmi in stile gothic lolita, visto che pantaloncini + sottogonna puffosa + gonna a balze + gonna sopra è veramente un suicidio da portare a luglio. poi ecco, dovrei farmi un altro paio di pantaloncini neri con il pizzo. ah si, e devo anche comprare il pizzo. ggh, troppo da fare.
il seguito del post sarà un resoconto fotografico dei miei ultimi lavori, tutti cuciti a mano...

headdress bianco con pizzo raschel di cotone (la sottoscritta come modella fa pietà... in più sono nel mezzo di un cambio di look repentino - ebbene sì, l'intenzione è di farmi un himecut).

borsette "fetta di torta": molto da gothic lolita, ma sto pensando di farne altre un po' meno eccentriche, sempre a mano con la stoffa che mi porto in negozio.

questa è una in particolare: la fragolina è in pannolenci e le "palline" sono fatte con perline marroni, il pizzo è sangallo di cotone e il nastro rosso è in raso.

la sottoscritta fa da modella per degli elastici per capelli con una fragolona gigantesca XD





i fiocchetti che ho fatto di cui parlavo nel post precedente... alcuni son riusciti veramente bene, meglio delle mie aspettative...

il vestito che ho fatto su commissione. scusate l'armadio dietro ma è completamente rotto (le cerniere dei cassetti mi hanno abbandonato...) infatti sto risparmiando anche per un pax dell'ikea.
indossato fa tutto un altro effetto, giuro... e alla ragazza che me l'ha commissionato sta veramente bene! peccato che la foto che le ho fatto con il vestito addosso con il cellulare sia venuta sfocatissima.. ma provvederò!
(ps. fatemi tante commissioni!).
uhm, sto lavorando al blog-minisito della fumetteria. finalmente ho deciso il nome della mia "brand", ossia il logo che userò per tutto il materiale che faccio-farò, non lo comunico ora onde evitare problemi. sto pensando seriamente di registrarlo come marchio, ma comunque nel frattempo è comunque coperto dal mio diritto d'autore. durante questa settimana ho lavorato come una schiava alle seguenti cose:
a) commissione di un vestito-replica con modifiche di Innocent World, per una mia cliente della fumetteria che però, con le modifiche attuate, lo userà come vestito da cucco e non da gothic lolita;
b) credo di aver cucito a mano una ventina di fiocchi vari da usare come spille, da applicare a cerchielli o elastici e nastri per capelli, in più ho fatto una decina di braccialetti con perline da vendere sempre in negozio e sul web;
c) disegnato uno schizzo di come voglio fare il layout del blog della fumetteria e chiesto al Kareshi se, vista l'idea del logo della brand, può darmi un dominio di secondo livello per fare un minisito in merito;
d) rivisto la seconda e la terza stagione di Grey's Anatomy, ricominciato a vedere Buffy.
mi sto tenendo impegnata, ho preparato i nuovi volantini della fumetteria, ci sono un sacco d'iniziative per gli ultimi mesi dell'anno (di cui non parlo per scaramanzia ma a tempo debito dirò ovviamente qualcosa), ho in mente qualche promozione e qualche evento particolare a lungo termine.
insomma, mi sto tenendo occupata, parecchio occupata...
questa l'ho scritta oggi al lavoro, che stavo scazzata, delusa e triste e se non mi sfogavo così rompevo tutto, uscivo dal negozio e mi facevo tirar sotto da una macchina a caso.
Signor M.,
Ti sto scrivendo questa lettera che non leggerai mai, anche se la salverò nel mio pc e ogni giorno della mia vita, a partire da ora, desidererò che tu possa provare quello che sto provando io.
Nella tua carne, nelle tue ossa, dentro ogni più piccola cellula del tuo corpo.
Oggettivamente parlando, hai le tue indubbie ragioni a comportarti come ti stai comportando: è vero, ho un debito economico nei tuoi confronti; è vero, le scadenze che ho dato alla fine non son riuscita a rispettarle; per quanto possa avere milioni di giustificazioni più che comprovate e plausibili, so che non è quello che vuoi sentire, vuoi solo vedere una schermata di un bonifico, un assegno in bianco, una cambiale.
Questo lo accetto, e per quanto possa sembrarti assurdo, lo reputo anche giustamente comprensibile.
Ti do del tu perchè in questa lettera voglio credere che siamo persone "amiche", che per te non provo del timore reverenziale solo per il fatto che tu sei "Il signor M." o "quello a cui devo dei soldi".
Ma in realtà no, nella mia testa sei un uomo perfido, senza cuore, senza un minimo di senso di realtà, disposto a tutto pur di fare i tuoi interessi.
Voglio pensare che non sia così, che sia solo la mia immaginazione del momento, dopo aver versato lacrime amare per un progetto in cui ho dato tutta me stessa.
Quanti anni hai? Sai che spesso me lo sono chiesta? Do per scontato che tu sia un poco più di quarantenne, ma mi piacerebbe sapere quanto sopra gli anta sei, giusto per fare un paragone con me.
Io ho 21 anni, ci pensi? Hai figli? Io potrei essere una delle tue figlie, per assurdo. Ho deciso di aprire il mio negozio e mi sono fidata di te perchè mi hanno raccomandato il tuo modo di fare e un po' perchè da un lato convenivi, perchè anche se non sembra, quattro conti li so fare anch'io.
Tra tutto ciò che ho fatto i primi mesi e di cui mi sono pentita poi, dopo aver assaggiato le sapide conseguenze, la più grande cazzata è stata quella di aver lasciato crescere un debito con te, dato dal fatto che potevo pagarti le forniture con una dilazione.
Ho perso la mano sugli ordini; ho tentato di fare economie di scala basandomi su pochi finanziamenti, su "speranze".
Ho sbagliato, ne ho pagato le conseguenze e ho capito, ho ridotto gli ordini, ho controllato precisamente ogni quantità, prediligendo il riordine rispetto all'acquisto preventivo. Ho imparato a mie spese, ma il bello di questi errori è proprio quello che mi è rimasto, qualcosa che nemmeno il più prezioso e antico dei libri avrebbe mai potuto insegnarmi.
Ho lavorato un anno in un ufficio dove i numeri avevano sempre come minimo 5 cifre, ho studiato una materia dove si parla sempre di grandi importi, non ho mai pensato al piccolo, alle difficoltà che avrei potuto incontrare. Ed è giusta la scelta di questo verbo, "pensare", sapevo quello che mi sarei dovuta aspettare, ma la paura ha fatto in modo che sapessi elencare i lati negativi anche al contrario senza realmente rendermi conto di quanto questi comportavano.
Ad ogni boccone amaro inghiottivo, fingevo un sorriso e pensavo solamente al meglio.
Ho 25 abbonamenti, la media è di circa 10 testate a casella... e non sono tante paragonate alla tua attività, ma per una ragazzina "straniera" della città e che ha aperto la sua fumetteria da poco più di 8 mesi non è assolutamente irrilevante.
Comunque le cose vadano e nonostante sia difficile e tante volte vorrei semplicemente arrendermi, sono fiera di me.
Puoi dire lo stesso del tuo lavoro? Sarei fiera di avere un fornitore che è entusiasta di se stesso, che non si è assoggettato ai soli interessi ma che lavora ancora per passione. Immagino che sia normale che dopo un po' il fatturato la faccia da padrone, ma voglio credere che sia sempre quella magica scintilla a muovere ogni passo, ogni scelta.
In verità è che non sono riuscita a farmi crescere il pelo sullo stomaco come te. Odio il mio concorrente, è più forte di me.
Vorrei essere una mafiosa per poter dare fuoco al suo locale con lui dentro, ma alla fine sono una cristiana e per quanto questo pensiero possa essere fuorviante, non ne sarei capace e mi vergogno anche solo di pensarlo, perciò gli auguro di vincere alla lotteria ed avere così tanta abbienza economica da non dover più essere il mio concorrente.
Mi sento male ogni volta che mi parlano male di lui, perchè in realtà vorrei godere del fatto che non lo sopportano, ma per quante persone continuino a dire quanto malvagio e perverso sia, quanto truffaldini e poco rispettabili siano i suoi comportamenti, è sempre aperto e continua ad avere i suoi clienti. Mi chiedo in fondo se sia un paese di masochisti, che pagano un fumetto più del doppio del prezzo di copertina solo perchè sono abituati ad andare da lui. Sembra di leggere le fantasie coprofaghe di De Sade, con montagne di clienti goduriosi che mangiano escrementi sorridenti ed eccitati.
Reputo tutto ciò rivoltante, disgustoso, immeritevole; dall'alto del culo su cui mi siedo, reputo ogni mio sforzo meritevole, il solo fatto che a 20 anni abbia aperto un'attività dal nulla è ammirevole. Non lo dico io, lo dicono tutti i miei clienti: non puoi nemmeno immaginare la loro gioia quando entrano e vedono che dietro al bancone c'è una ragazza che ha la loro età, col sorriso e pronta a consigliare per il meglio. Sono certa che lui non fa lo stesso, altrimenti i miei abbonati (e i miei clienti fissi senza abbonamento) continuerebbero a scannarsi con gli altri il giorno d'uscita dei fumetti solo per non vedermi.
Altrimenti non starebbero pomeriggi interi con me, giornate intere con me. Questo è il mio punto di forza, qualcosa che tu non hai, che il mio concorrente non ha: dentro nel mio cuore so che le persone mi vogliono bene, che mi stanno accanto per quella che sono e che vogliono che resti qui, che mi occupi della loro passione. Ti hanno mai fatto regali per il compleanno? A me si, mi hanno riempito di auguri e regali, e ho sentito caldo al cuore, un caldo che ti riempie dentro e che non lo scordi. Non sono un'illusa, so che se dovessi chiudere rimarrei un piacevole ricordo e nulla più, ma solo l'aver fatto parte della loro vita vale oro, un oro che tu non possederai mai.
Magari non vuoi nemmeno averlo, per quanto ne so.
Sai, per quello che mi può interessare, puoi anche agire per vie legali. Sono nullatenente, il massimo che tu possa fare è far affondare ancor di più la mia famiglia, e fidati, ad annegare nel fango ormai ci siamo abituati. Il problema che avresti è che mio padre è una persona rispettabile che ha conoscenze dentro la Guardia di Finanza... e fidati, chiedi all'Inail quanto è sconveniente farsi come nemico mio padre. Quello che è triste è che sia tu, tu che potevi cambiare tutto con un po' di rispetto, con un po' di coscienza, di riflessione.Ora che vendi i Diabolik n.1 a ottomila euro probabilmente non te lo ricordi, ma dubito che appena avevi aperto quella che poi è diventata una delle fumetterie più grandi del Veneto facevi così tanti soldi eh, signor M.?Come hai detto tu, il nostro è un mestiere di merda. Tante spese, poche entrate, tanta merda.Tu sei una delle merde che ho dovuto calpestare per poter realizzare questo sogno e il paio di scarpe che ho rovinato era il mio preferito... e nonostante tutto, nonostante ora e il tuo "non voglio sembrare cattivo, odio fare queste telefonate", si, ti ricalpesterei e rovinerei di nuovo le mie scarpe.
Io non mi arrendo, mai. Anche quando la barca sarà affondata, io non mi arrenderò. Ora è diventata una questione di orgoglio, e per quanto perverso e maligno sia, voglio che tu ti penta per tutta la tua vita del modo in cui ti sei comportato con me e con il mio sogno. Se io dovessi chiudere, a causa tua, ti farò pentire per tutta la tua vita di averlo fatto.Sono cristiana, ma sono pur sempre una stronza vendicativa. Voglio farti mangiare il fiele che ho dovuto sopportare, imprecare contro Dio e supplicare la sua clemenza, desiderare che il tempo si fermi e smetta di farti rimuginare tutta la tua vita.
Vorrei poterti firmare un biglietto per l'inferno sola andata, un inferno senza suoni, vita, colori e speranza, per tutto il tempo che passerai sulla terra.




